10 feb 2008

Ah la media, la media!


Molti fenomeni cui assistiamo si situano nel corso del tempo attorno ad una media.
Questo è ciò che accomuna i brevi aneddoti dello scorso post.

A1:


Alla scuola per giovani tiratori, Giovanni, il responsabile training del primo anno, non riesce a darsi pace.
Ogni volta che una recluta finisce la sessione di tiro quotidiana con risultati eccellenti, significativamente al di sopra della media, egli si complimenta con l'alunno e lo invita a cena.
Diversamente, quando i risultati sono pessimi, Giovanni prende in disparte lo sfortunato e lo redarguisce duramente.
Giovanni crede in una maieutica positiva e propositiva eppure la pratica continua a contraddire i suoi assunti più radicati: quasi immancabilmente gli allievi eccellenti dopo la cena premio hanno una performance pessima nella sessione di tiro successiva. Gli allievi redarguiti, invece, quasi sempre migliorano i propri risultati nella sessione consecutiva.

A2:

Glengarry è una banca che punta alle famiglie. I commerciali visitano potenziali clienti su base giornaliera e sudano per convincerli ad aprire un conto.
I programmi di retribuzione della banca prevedono per i commerciali un extra bonus pari addirittura allo stipendio annuo per chi superi il 200% della media delle vendite del mese precedente. Curiosamente John nota che la performance dei migliori venditori, coloro che ricevono il bonus, tende a decadere lievemente dopo la vincita. La performance degli ultimi in classifica, dopo una buona strigliata, migliora sensibilmente.


A3:

Camilla e Carlo sono entrambi altissimi. Dopo tre anni di matrimonio felice decidono di mettere al mondo un bimbo. Dopo alcuni mesi Camilla mostra orgogliosa un bel pancione rotondo. Si tratta di un maschietto. La coppia fantastica sul futuro erede. Sarà altissimo, più alto del papà. Sicuramente sarà un adone geniale...
Giacomo, così la coppia ha chiamato il proprio bimbo, si rivela negli anni un bimbo simpatico, sicuramente vivace e carino. Curiosamente, paragonato al papà è un poco meno alto.


Performance in azienda, in un team sportivo, e altezza, si situano tutte in un dato lasso di tempo attorno ad una determinata media.
Questo fatto, apparentemente banale ed evidente porta alcune conseguenze interessanti e per l'azienda e per il singolo.

Kahneman e Tversky assieme a Sir Francis Galton illuminano: per ogni fenomeno che si attesti attorno ad una media, ad evento straordinario, seguirà un evento meno straordinario.
Ho appena giocato la mia migliore partita a tennis, probabilmente la prossima sarà un poco meno brillante. Ho concluso la miglior vendita del trimestre, la prossima sarà un po' meno fantastica.
Sono altissimo, mio figlio lo sarà leggermente meno. Ho giocato la peggior partita di scacchi della mia vita, la prossima sarà migliore e così via....
Forse addirittura e a discapito dei fondi di private equity: ho appena concluso un trimestre fuori dall'ordinario, il prossimo sarà leggermente meno straordinario!
Da qui il detto più o meno funesto: "sarai punito per aver premiato e premiato per aver punito".

In effetti alcuni trend sfuggono al nostro controllo completo e la causalità non sempre è immediatamente reperibile. Diviene quindi di importanza capitale prendere un attimo per pensare e aprire a possibilità apparentemente improbabili il nostro ragionamento.

Non si tratta ovviamente di negare l'importanza del rinforzo positivo nella gestione delle risorse umane, oppure dell'impegno nello svolgere il proprio lavoro, bensì di sottolineare l'esistenza di sistemi complessi all'interno dei quali ci muoviamo spesso inconsapevoli.
Una volta fatta propria questa prospettiva più ampia, diviene possibile decidere con maggiore profondità d'intenti e alla luce di diversi possibili scenari.

Alla prossima.

Imanuel

1 commento:

eiciar ha detto...

ottimi spunti di riflessione, grazie!